Le riforme sociali ed economiche

Regno da più di 12 secoli, il Marocco è un crocevia di civiltà che unisce a un’identità forte e propria un’apertura verso il mondo e la modernità. Ricco per il suo patrimonio religioso e culturale, il paese è una terra in cui primeggiano i principi di tolleranza e di rispetto delle altre comunità spirituali e culturali. Sotto l’impulso di sua Maestà, Re Mohammed VI, salito sul trono il 31 luglio del 1999, il Regno è entrato in una nuova era di riforme e di movimento che ha creato anche una dinamica politica, economica e sociale che permette al paese di avanzare con determinazione e ambizione verso il nuovo contesto internazionale del ventunesimo secolo. Con una popolazione di cui il 70% ha meno di 25 anni, il Marocco è un paese pronto per farsi carico delle sfide della globalizzazione e mantiene con vigore il ritmo delle riforme e dei cambiamenti

 

Un Marocco in movimento


Qualche importante riforma negli ultimi dieci anni:


  • Consolidamento della democrazia con lo svolgimento di due elezioni legislative nel 2002 e nel 2007 in conformità alla costituzione;
  • Riforma del sistema elettorale nel 2006, e nuove leggi sui partiti politici;
  • Adozione della nuova legge sulla famiglia nel 2003;
  • Riforma della legge sulla stampa e introduzione dell’Alta Autorità della Comunicazione Audiovisiva;
  • Adozione di una nuova carta dell’educazione;
  • Lancio dell’iniziativa Nazionale per lo sviluppo umano (l’INDH);
  • Diritti dell’uomo: riorganizzazione del consiglio consultativo dei diritti dell’uomo (CCDH) e introduzione dell’Istanza di Equità e Riconciliazione (IER).

 

 

Marocco: Ue finanzia programma per diritti delle donne

BRUXELLES, 06 AGO - L'Unione europea ha deciso di finanziare un programma di sostegno per la realizzazione del piano del governo sul fronte dell'uguaglianza fra uomini e donne. E' quanto prevede un accordo gia' firmato fra Ue e Marocco, riferisce il sito web di Enpi (www.enpi-info.eu), per un programma bilaterale che durera' quattro anni con un budget di 45 milioni di euro.

L'obiettivo dell'iniziativa, attraverso il sostegno all'attuazione del piano governativo, e' quello di contribuire a migliorare le condizioni per la promozione dell'uguaglianza di genere ed equita' in Marocco. Fra gli obiettivi c'e' una migliore protezione legale delle donne, una maggiore rappresentanza femminile nelle posizioni decisionali (politiche e amministrative), lo sviluppo di una cultura dell'uguaglianza (campagne, lotta contro stereotipi di genere nei media), sviluppo di politiche e programmi settoriali, rafforzamento del ministero per la solidarieta', le donne, la famiglia e lo sviluppo sociale, per un effettivo coordinamento della strategia.

Nel programma sono partner e coinvolti anche i ministeri di giustizia, economia, comunicazione, modernizzazione dei settori pubblici e interni. (ANSAmed)

Marocco: la valanga di sì al referendum costituzionale è la grande vittoria di Mohammed VI

Mamfakinch (non molleremo), mamsawtinch (non voteremo), gridavano fino a ieri gli oppositori del referendum sulla nuova Costituzione marocchina. Le urne hanno però raccontato un'altra storia. Oltre tre marocchini su quattro (il 76,6%) si è recato ai seggi per dire la sua sul test costituzionale voluto da re Mohammed VI. È lui, perciò, il grande vincitore del referendum di ieri. Vince il re e vince l'ala riformista della dirigenza di Rabat. Perdono i conservatori e perde il di Karima Moual - leggi l'articolo per intero

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